Wanda Maraglio

Piacere, sono Wanda

Sono una professionista sincera (anche troppo), offro solo consigli onesti e aspettative realistiche. Se non sei disposta a confrontarti con me su cosa ti valorizza di più probabilmente non sono la professionista giusta per te.

Se stai cercando qualcuno che non ti veda come “un trattamento da fare”, ma come una persona da accompagnare, sei nel posto giusto.

Sono nata a Pescara nel 1988 e, come spesso accade, la mia vita ha preso una direzione diversa da quella che avevo immaginato. Mi sono trasferita a Bologna per l’università, dove mi sono laureata in Farmacia, seguendo un percorso fatto di studio, disciplina e tanta determinazione.

Ma mentre costruivo il mio futuro “sulla carta”, dentro di me combattevo una battaglia silenziosa.

Per anni ho sofferto di herpes molto forti, ricorrenti, che hanno colpito profondamente la mia sicurezza. La mia bocca — una parte così centrale dell’identità e dell’espressione — era diventata qualcosa da nascondere. Mi sentivo “cancellata” proprio lì.

Ricordo quanto mi fossi fissata con il rossetto: lo usavo come una corazza. Dormivo truccata, pur di non vedermi “spoglia”. Era il mio modo di difendermi, di sentirmi accettata, di non perdere del tutto il controllo su come mi vedevo.

Poi, quasi per caso, è arrivato il tatuaggio alle labbra. Un regalo. Un gesto semplice, che però ha avuto un effetto enorme.

Quel giorno, per la prima volta, mi sono sentita davvero bella. Non “a posto”, non “presentabile”. Bella.

E soprattutto: libera.

È stato in quel momento che ho capito una cosa fondamentale: non si trattava solo di estetica. Si trattava di identità, di dignità, di tornare a riconoscersi allo specchio.

Da lì è nata una decisione chiara, inevitabile: volevo fare lo stesso per gli altri. Volevo essere io quella persona capace di restituire sicurezza, presenza, luce.

Oggi il trucco permanente per me non è un trattamento. È uno strumento di cambiamento. È un atto di cura profonda, che unisce competenza tecnica, ascolto e rispetto.

Il mio background scientifico mi ha insegnato l’igiene, la precisione, la responsabilità e l’attenzione al dettaglio. La mia storia personale mi ha insegnato l’empatia.

So cosa significa sentirsi a disagio nel proprio corpo. So cosa significa nascondersi. E so, soprattutto, quanto può essere potente il momento in cui finalmente ti riconosci.

Il mio lavoro nasce da qui: dal desiderio autentico di far sentire le persone bene nella propria pelle, senza stravolgerle, senza maschere, senza eccessi.

Perché io so cosa vuol dire quando un piccolo cambiamento diventa un grande nuovo inizio.